mercoledì 1 aprile 2026

LA GRANDE QUESTIONE per la Cristianità dei nostri giorni — Gesù è esistito? 2:32

 (segue da qui)

“In un angelo che era apparso al posto di Dio e ne aveva portato il nome credevano — dice già nel 1838 Gfrörer —, senza ombra di dubbio, i connazionali di Gesù” (Die heilige Sage des Urchristentums, I, pag. 326). E in effetti, nel Sanh. 38b il principe Metatron appare come rappresentante e vicario di Dio sulla terra; anche la teosofia ebraica afferma di questo arcangelo: “Metatron rappresenta il bene” (Zohar II, 115a). [1] “Metatron è l’Uomo del piccolo volto” (ibid. III, 223b), cioè la forma del divino come può essere concepita dall’uomo. In modo inequivocabile questo Metatron è indicato come il Messia, là dove si legge (Zohar I, 181b) a proposito di Genesi 24:2: “Abramo è l’immagine del Signore, come il sole, e il servo di Abramo è l’immagine di Metatron, inviato dal suo Signore”. — “Quale corpo fu quello in cui la Figlia del Re (cioè la Gloria divina, la Shekhinah) si avvolse durante il suo soggiorno sulla terra? Fu Metatron” (Zohar II, 94b). Joh. von Pavly commenta: “Metatron è dunque il nome della Shekhinah incarnata” (trad. III, pag. 379). — “La tradizione insegna che Giosuè non morì per i propri peccati, ma a causa del malvagio consiglio che il serpente aveva dato a Eva”. — “Se il peccato di Adamo fu sufficiente a causare la morte di tutto il genere umano, tanto più facilmente il peccato d’Israele poté causare la morte di Giosuè” (Zohar I, 53a). Jean de Pauly aggiunge: “Riporteremo qui solo l’estratto di una liturgia, recitata al suono delle trombe nel primo giorno dell’anno ebraico, che risale a un’antichissima origine, poiché lo stesso Talmud (in Aboth de Rabbi Nathan 21) ne fa cenno: Possa la nostra preghiera salire davanti al trono della Shekhinah, alla sua manifestazione Metatron, a Giosuè, il principe della presenza!” (trad. VI, pag. 309). Secondo la gnosi giudaica dello Zohar (I, 119a; II, 7b. 9a), il Messia deve ancora apparire in Galilea.

NOTE
[1Θρόνοι ἐτέθησαν· [=“Furono posti dei troni”] (Daniele 7:9). Ἐκάθισα μετὰ τοῦ Πατρός μου ἐν τῷ θρόνῳ αὐτοῦ. [=“Mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono”] (Apocalisse 3:21). Δὸς μοι τὴν τῶν σῶν θρόνων πάρεδρον Σοφίαν· [=“Concedimi la Sapienza che siede accanto ai tuoi troni”] (Sapienza di Salomone 9:4). Τὸν θρόνον ὑπερέξω σου ἐγώ· [=“Io sarò sopra il tuo trono”] (Genesi 41:40). Διὸς ξενίου πάρεδρος ἀσκεῖται θέμις· [=“La Giustizia è esercitata come compagna accanto a Zeus ospitale”] (Pindaro, Olimpiche 8:21-22). Δίκη ξύνεδρος Ζηνός· [=“La Giustizia siede insieme a Zeus”] (Sofocle, Edipo a Colono 1384). (Quanto al θεὸς μετάθρονος [=“dio che siede accanto al trono”] della teosofia giudaica, è evidentemente l’ἰδέα ἰδεῶν [=“idea delle idee”] e la σοφία [=“sapienza”], resa maschile come Λόγος). 

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