lunedì 9 febbraio 2026

LA GRANDE QUESTIONE per la Cristianità dei nostri giorni — Gesù è esistito? 1:26

 (segue da qui)

Daniele 2:44 e 7:13–14.18.27 contengono infatti una “profezia” che, tuttavia, non si riferiva affatto a Vespasiano. Certamente il quarto regno di Daniele 2:40 e la quarta bestia di Daniele 7:7 alludono all’impero romano, venuto dopo quello babilonese, medo-persiano e macedone; perciò Flavio Giuseppe, in un passo delle ‘Antichità’ (10:11, 7), racconta che Daniele aveva scritto anche del dominio dei Romani, i quali avrebbero duramente oppresso i giudei. Inoltre, anche Vespasiano è davvero preso di mira in Daniele 7:8, come dimostra ciò che Giuseppe scrive ancora (‘Guerra Giudaica’ 4:10, 7): “Vespasiano era giunto alla convinzione che non per caso, ma per disposizione divina, egli avesse assunto il governo dello Stato, e che un giusto destino gli avesse assegnato il dominio del mondo”. Le dieci corna di Daniele 7:7 devono rappresentare Cesare, Antonio, Augusto, Tiberio, Caligola, Claudio, Nerone, Galba, Otone e Vitellio; e l’undicesima, inizialmente piccola, è dunque Vespasiano. Con ciò tuttavia è detto che, secondo Daniele 7:13–14.27, questi era in realtà destinato — in risposta forse alla preghiera del Salmo 80:18 — a essere sopraffatto da un “Figlio dell’Uomo” investito di potere in cielo; e che tale logion deve essere stato inserito nel testo all’inizio dell’anno 70. [1] Si tenga presente, a questo proposito — cfr. ad esempio Marco 8:38; 13:26; 14:62 — che anche nei nostri vangeli il “Figlio del Padre” (2 Giovanni 3) appare come quel “Figlio dell’Uomo” che richiama Daniele 7:13–14; e che, in quanto tale, non potrebbe essere molto anteriore all’anno 75. Di fatto, nei nostri vangeli questo titolo dovette essere adoperato per la prima volta a Roma non prima di cinquant’anni più tardi; ma anche se fosse già divenuto “evangelico” prima della fine del 1° secolo, “il Figlio dell’Uomo” non aveva parlato in carne e ossa, alla maniera evangelica, al tempo di Tiberio.

NOTE
[1In 4 Esdra 13:3 ed Enoc 46:3 è implicito Daniele 7:13; Enoc 37-70 è già addirittura cristiano. In Apocalisse 1:13 e 14:14 ritorna “il Figlio dell’Uomo” glorificato.

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