(segue da qui)
In Atti 15:5 (cfr. 23:6–9; 26:5) si parla di Farisei che erano divenuti ancora “credenti”, ma nei nostri vangeli la situazione è diversa. E chi, per esempio, apre Matteo 10:17–22, vede chiaramente quanto intensa sia stata, in generale, la tensione... ai tempi di Simeone bar Kochbà. “I giudei” – dice infatti, verso la metà del 2° secolo, Giustino Martire (Apologia 1:31) – “ci considerano nemici e avversari, e ci uccidono e ci torturano, quando ne hanno la possibilità; ancora durante la guerra giudaica conclusasi non molto tempo fa (nell’anno 135), Bar Kochbà, il capo dell’insurrezione giudaica, condannò i soli cristiani a terribili torture, qualora non volessero rinnegare e bestemmiare il Cristo Gesù”. E al giudeo Trifone egli dice (§ 96) nel suo ‘Dialogo’: “Nelle vostre sinagoghe maledite tutti coloro che sono divenuti cristiani”. [1] “Sotto il nome di Nazareni” – ripete Girolamo – “essi pronunciano tre volte al giorno maledizioni contro i cristiani”; e, secondo la testimonianza di Epifanio (29:9), essi avevano preghiere nelle quali dicevano: “Dio maledica i Nazorei!” Che la preghiera giudaica invocasse la scomparsa improvvisa dei Nazareni e dei Minim risulta anche da un manoscritto di Oxford dell’anno 1426; e ancora oggi, presso di noi, i giudei pregano nelle “Diciotto” Benedizioni affinché per i “lammalshinim”, cioè per i blasfemi, “non vi sia speranza” – con cui in origine si intendevano i minim, i teosofi provenienti dal loro stesso seno, la cui aspirazione a una salvezza ultraterrena, e dunque antinazionale, aveva dato origine al cristianesimo. “I crudeli dicono” – affermano così “i Padri” (4:17) nei loro detti – “che non vi è più attesa né speranza; presto ci sia rivelato e reso visibile il Regno!”; e con ostinazione l’ebreo dichiara, secondo il dodicesimo articolo di fede, nel suo libro di preghiere: “Io credo con fede perfetta nella venuta del Messia, e, sebbene egli indugi davvero a venire, nondimeno attenderò ogni giorno la sua venuta”.
NOTE
[1] Cfr. qui le maledizioni ebraiche in Salmi 109:6–20, 137:9, 143:12, Siracide 12:6, 33 (36):8, 9, 12, ecc. Il messale romano del Venerdì Santo: “oremus et pro perfidis Judaeis !” [=“Preghiamo anche per i perfidi giudei!”]

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