mercoledì 4 marzo 2026

LA GRANDE QUESTIONE per la Cristianità dei nostri giorni — Gesù è esistito? 2:4

 (segue da qui)

“La vita immortale” — così parla, ancora prima della distruzione del tempio, il mistico giudeo delle cosiddette Odi di Salomone (28:7-17) — “La vita immortale è apparsa e mi ha baciato, e da ciò è in me lo spirito che non può morire, poiché egli è vivente. Si sono meravigliati quelli che mi hanno visto, perché ero perseguitato, e hanno creduto che fossi stato distrutto; io sembravo loro un perduto. Ma la mia oppressione è divenuta per me salvezza, e sono stato rigettato da loro perché in me non vi era gelosia. Poiché facevo del bene a tutti, sono stato odiato; mi hanno circondato come cani furiosi, che nella loro stoltezza si rivoltano contro il proprio padrone, poiché il loro intelletto è corrotto e anche il loro cuore è perverso. Ma io tenevo l’acqua nella mia destra, e la sua amarezza l’ho sopportata con la mia dolcezza. Non sono perito, perché non ero loro fratello, poiché anche la mia origine non era la loro. Hanno cercato la mia morte, ma non l’hanno trovata, poiché io ero più antico di quanto essi potessero ricordare, e invano mi hanno minacciato; quelli che mi perseguitavano hanno tentato invano di distruggere la memoria di colui che era stato loro predecessore”. E ancora (42:15-16): “E non sono perìto, anche se così si pensava di me; lo Scèol mi ha guardato e si è mostrato misericordioso, la Morte mi ha lasciato tornare, e molti con me”.

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