sabato 24 ottobre 2026

Sulla cancellazione di Cristo dalla Storia — Svetonio

 (segue da qui)


Svetonio

Che cosa dire, invece, di Svetonio? È detto che sia nato intorno al 65 E.C. e che sia morto nel 2° secolo. Nella sua opera biografica egli riferisce che fu punito un gruppo di persone chiamate «cristiani», seguaci di una superstizione nuova e nociva. Inoltre, nel passo dedicato all’imperatore Claudio, scrive che questi espulse da Roma gli ebrei, i quali provocavano continuamente disordini per istigazione di un certo Cresto (Svetonio scrive Chrestus, e non Christus). Ma non si tratta forse, piuttosto, di una testimonianza sfavorevole alla ricostruzione della fede professata dai cristiani di quell’epoca?

Se questa testimonianza fosse esatta, si potrebbe supporre che, durante il regno dell’imperatore Claudio, vi fosse a Roma un capo ebreo di nome Cresto (Chrestus), che viveva nella città e incitava gli ebrei alla rivolta. Si potrebbe inoltre supporre che i suoi seguaci, probabilmente in suo onore, si chiamassero «Crestiani» o «Cristiani» e che, dopo essere stati espulsi da Roma, abbiano diffuso tale designazione nelle varie regioni. Pertanto, se agli Atti degli Apostoli, nel capitolo 11, versetti 20 e 26, si può attribuire un qualche valore storico, essi potrebbero costituire una testimonianza a sostegno di questa ipotesi. Gli Atti degli Apostoli riferiscono infatti che fu ad Antiochia che i discepoli furono chiamati per la prima volta «cristiani». Ma coloro che giunsero ad Antiochia erano Ciprioti e Cirenei, ed è detto che questi — cioè i cristiani espulsi — inizialmente annunciassero la dottrina soltanto agli ebrei. Ora, Cipro e Cirene si trovano naturalmente lungo le regioni attraverso le quali sarebbero passati coloro che, fuggendo da Roma, si dirigevano verso l’Asia Minore e vi si nascondevano. Se poi si tiene conto del fatto che gli Atti degli Apostoli furono scritti all’incirca nella stessa epoca delle biografie di Svetonio, non si potrebbe forse concludere che furono proprio costoro a recare per primi in quelle terre il nome di «cristiani»? Ma i cristiani di oggi sarebbero disposti ad ammettere una simile ricostruzione?

Proprio così. Secondo i quattro Vangeli, il Cristo ebreo svolse la sua attività nella terra di Giudea e fu crocifisso intorno al 43 E.C.

Secondo Svetonio, invece, alcuni anni più tardi un altro ebreo di nome Cresto (Chrestus) viveva a Roma e incitava continuamente gli ebrei alla rivolta; da questa istigazione e da queste rivolte sarebbero sorti sia il gruppo di seguaci chiamati «cristiani», sia lo stesso nome con cui venivano designati. Quale dei due, dunque, sta mentendo: il primo o il secondo? Se i cristiani considerano Svetonio un testimone dell’esistenza di Cristo, ne consegue immediatamente che dovrebbero rinunciare ai quattro sacri Vangeli.

In ogni caso, Svetonio non può essere considerato una prova dell’esistenza di Cristo, cioè di Gesù di Nazaret, colui che si proclama il Messia, il Salvatore annunciato dall’Antico Testamento.