martedì 20 ottobre 2026

Sulla cancellazione di Cristo dalla Storia — Quanto riportato dagli autori del 1° secolo

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Quanto riportato dagli autori del 1° secolo
 
È proprio così. Chissà per quale ragione, tra i celebri eruditi e letterati appartenenti al 1° secolo, non ve n’è neppure uno che abbia fatto menzione di Cristo.

Gli scritti di Seneca trattavano pressoché ogni argomento contenuto nella dottrina cristiana. Le opere di Plinio il Vecchio godevano di grande fama ed erano considerate una vera e propria enciclopedia completa riguardante l’uomo e gli dèi. Eppure, né l’uno né l’altro fanno alcuna menzione di Gesù Cristo.

Plutarco nacque in Grecia intorno al 66 E.C., verso la metà del regno dell’imperatore Claudio. La sua grande opera, le Vite parallele, fu probabilmente messa per iscritto in forma di bozza tra la fine del 1° e l’inizio del 2° secolo. Essa comprende una vasta rassegna di grandi uomini e personaggi illustri, a partire da Romolo, il leggendario fondatore di Roma, fino all’epoca dello stesso Plutarco; e vi sono descritti, senza che ne siano generalmente omessi, persino personaggi di dubbia storicità appartenenti alla mitologia e alla leggenda. Se un uomo tanto grande quanto Cristo fosse realmente esistito nella prima metà del 1° secolo, sarebbe impensabile che non fosse giunto a occupare almeno un capitolo delle Vite parallele. Eppure in Plutarco non vi è neppure traccia del fatto che conoscesse Cristo, né ci ha lasciato alcuno scritto su di lui.

Strabone ci ha lasciato diciassette opere, delle quali ben dodici riguardano la Palestina e la religione ebraica. Eppure, per quanto riguarda Cristo, non ne fa neppure una parola di menzione.

Oltre a questi, vi furono numerosi altri celebri scrittori appartenenti al 1° secolo, come Arriano, Dione Crisostomo, Quintiliano e altri ancora; tuttavia, il dottor Reitch afferma categoricamente che nessuno di loro fece alcuna menzione di Cristo o del cristianesimo.

Su questo punto anch’io devo lasciare una testimonianza: le opere di questi numerosi scrittori registravano in maniera estremamente dettagliata e completa i personaggi e gli avvenimenti più diversi del loro tempo, senza tralasciare nulla.