sabato 11 aprile 2026

LA GRANDE QUESTIONE per la Cristianità dei nostri giorni — Gesù è esistito? 2:42

 (segue da qui)

Il Vangelo o la Buona Notizia di Gesù, il Figlio del Padre, cominciò a circolare poco dopo la distruzione del tempio giudaico — dunque nella seconda metà del 1° secolo — come rappresentazione di una teosofia giudeo-greca destinata a convertiti meno speculativi e più credenti. [1] E in Daniele 7:13-14 si trova il vero o originario vangelo giudaico, rivelatosi e divenuto motivo di scandalo nell’anno della caduta di Gerusalemme; in Atti 17:3 ne leggiamo una trasformazione teosofica, in cui, per una sorta di quid pro quo, il dio misterico Gesù viene proclamato come il vero e legittimo “Cristo”. [2] E così Marco 1:15 (Matteo 3:2; 4:17; 10:7) rappresenta una reinterpretazione, o piuttosto un rovesciamento, risalente al quindicesimo anno di Tiberio, di un’aspettativa coltivata poco prima della caduta di Gerusalemme, e riformulata retrospettivamente come la proclamazione che il vero Cristo, Cristo Gesù, aveva sofferto, e in quella sofferenza era divenuto il vero Signore. Così apparve il Vangelo della Nuova Alleanza in contrasto — come attestano Matteo 22:21; Romani 13:7; 1 Pietro 2:17; 1 Clemente 37:2-3; Tertulliano, Apologeticum 32 — con le aspettative messianiche nazionali giudaiche; inoltre il Padre del Signore Gesù non era originariamente il Signore di Mosè. Come pasqua redentrice del Padre per il Signore inferiore di questo mondo, il Signore Gesù fu dunque, in origine e anzitutto per i fedeli giudei, la fine della cruenta legge giudaica, e quindi in primo luogo una redenzione nel senso morale della parola. Il Gesù dei Nazareni era quindi un modello celeste, che non aveva avuto alcun legame con la generazione terrena, né col consumo di vino o di carne. Per il resto, il sacro pasto dei Nazareni gesuani fu in origine una continuazione teosofica di un uso già diffuso in molti ambienti; e anche i Mandei, che non sono giunti al gesuanesimo, hanno ancora un sacro pasto di pane, olio e acqua. Perfino la mensa degli spiriti malvagi in 1 Corinzi 10:21 sarà stata una tavola di comunione non cristianizzata.

NOTE
[1] Niemojewski: “È anche molto probabile che l’umanizzazione di Gesù, così come originariamente era concepito nella forma astrale, sia collegata alla grande sconfitta giudaica degli anni 66–70 della nostra era” (‘Dio Gesù’, pag. 482).
[2Confronta con la cristologia “teosofica” il modo in cui l’Unto è concepito in Salmi di Salomone 17 e 18, Enoch 51:3, 52:4, 61:8, 90:37, 4 Esdra 7:28-29, 12:32, 13:26, Apocalisse di Baruc 29:3, 39:7, 72:2.