martedì 10 febbraio 2026

LA GRANDE QUESTIONE per la Cristianità dei nostri giorni — Gesù è esistito? 1:27

 (segue da qui)

Ma ecco ora il celebre passo in cui Tacito parla — o sembra parlare — delle atrocità commesse a Roma stessa, nel 64, contro i seguaci di quel Cristo messo a morte sotto Tiberio! “Né per iniziativa umana, né con la liberalità del principe, né con sacrifici agli dèi, si riusciva a far cessare la diceria maligna che l’incendio fosse stato ordinato. Allora Nerone, per farla tacere, additò come colpevoli e sottopose a raffinatissime torture coloro che, odiati per le loro nefandezze, il popolo chiamava comunemente Chrestiani. Colui dal quale tale nome derivava, Christus, era stato condannato a morte sotto il regno di Tiberio dal procuratore Ponzio Pilato, repressa per un momento, la perniciosa superstizione si propagò di nuovo, non soltanto in Giudea, dove era sorta, ma anche a Roma, dove confluisce e trova seguito tutto ciò che vi è di abominevole e vergognoso. Dapprima furono arrestati coloro che confessavano [di appartenere alla setta]; poi, in base alle loro indicazioni, un grandissimo numero di altri, che furono condannati non tanto per l’accusa di incendio quanto per il loro odio contro il genere umano. [1] Si fece anche scherno della loro morte: li si rivestiva di pelli di animali selvatici perché fossero sbranati dai cani, oppure li si crocifiggeva, o ancora li si bruciava vivi, affinché, esauritasi la luce del giorno, servissero da torce notturne. Nerone aveva offerto i propri giardini per lo spettacolo e dava esibizioni nel circo, dove si mescolava al popolo in abito da auriga o si poneva egli stesso su un carro. Così accadde che, pur trattandosi di colpevoli meritevoli delle pene più severe, nacque per essi compassione, poiché non venivano messi a morte per il bene pubblico, ma per la crudeltà di un solo uomo” (Annali 15:44).

NOTE
[1] “Odio humani generis”, con una lacuna che qui contrasta con l’uso linguistico di Tacito. Tacito ha effettivamente attribuito ai giudei “adversus omnes alios hostile odium” [=“odio ostile verso tutti gli altri”] (Storie 4:5), e più tardi Tertulliano, parlando dei cristiani (Apologetico 37), dice: “Hostes maluistis vocare generis humani” [=“Avete preferito chiamarli nemici del genere umano”].