venerdì 6 novembre 2026

Sulla cancellazione di Cristo dalla Storia — Antiche forme diverse della croce

 (segue da qui)


Antiche forme diverse della croce

Secondo L’evoluzione dei simboli del conte d’Alviella, quando gli spagnoli saccheggiarono l’America centrale, scoprirono che nei templi degli indigeni locali erano venerate delle croci. Nella stessa opera si legge anche quanto segue: «La croce di Sant’Antonio (croce a forma di sostegno), cioè il simbolo a forma di T, era usata, a quanto pare, pressoché con il medesimo significato nelle società della Palestina, degli antichi Germani e degli indigeni dell’antica America centrale. Presso i Fenici era chiamata Tau e rappresentava la vita e la salute. Presso i Celti e gli antichi Germani la si considerava un martello divino a due teste e si credeva che fosse uno strumento destinato alla vita e alla fecondità. Anche tra i primi cristiani vi fu chi utilizzò, accanto alla croce, la forma a T, chiamandola “albero della vita”. Secondo Albert Réville, nell’America centrale la croce era chiamata “albero della prosperità” e aveva la forma del Tau». La stessa opera riferisce inoltre che gli Assiri utilizzavano una croce di questa forma per rappresentare il dio del cielo e la luce solare; ma anche i Caldei, gli Indiani, i Greci e i Persiani usavano il medesimo simbolo. 

Annie Besant dice: «Vediamo in India, in Egitto, in Tibet, in Giappone e in altri paesi che la croce è sempre un simbolo di una forza pervasa dal soffio della vita. Le donne e le fanciulle la portano come amuleto; in particolare, le donne e le fanciulle che prestano servizio nei templi e nei santuari la indossano come un simbolo che rappresenta la fonte dalla quale traggono l’ispirazione della propria devozione religiosa. Il simbolo della croce non è altro che una forma purificata del fallo. Pertanto, il fatto che il cristianesimo possieda questo simbolo non dimostra altro se non che le origini del cristianesimo affondano le loro radici nel paganesimo. Questo simbolo, infatti, era stato consacrato, venerato nei templi, esposto e portato addosso come simbolo sacro dai seguaci del culto del sole e della natura molto tempo prima che qualunque cristiano cominciasse a venerarlo, scolpirlo o portarlo. Le folle che nella Chiesa cattolica romana e nella Chiesa d’Inghilterra si inginocchiano davanti alla croce e la venerano non sono altro che il ritorno delle folle che, nei templi dell’antichità pagana, consacravano la croce e la veneravano. Anche la fanciulla dei tempi moderni che reca una croce al collo — per quanto possa non comprendere affatto il vero significato di questo ornamento — non è altro che un’imitatrice delle donne dell’antica India e dell’antico Egitto».

Per esempio, il simbolo di Saturno era la croce e le corna dell’agnello. Anche Giove aveva come simbolo una croce munita di corna di ariete. Quello di Venere era un anello circolare attraversato dalle linee della croce. Anche le divinità egizie erano rappresentate mediante la croce e una forma ovale (cioè modellata sulla forma della vulva; su questo torneremo più avanti). I Druidi cercavano querce i cui due rami si estendessero verso destra e verso sinistra, formando la figura di una croce; quando non riuscivano a trovare alberi di questo tipo, fissavano una traversa al tronco al posto dei rami laterali e la utilizzavano nei riti sacri. Si tenga presente quanto antica e diffusa sia l’origine del simbolo della croce.

Si può ritenere che, in origine, questo simbolo non fosse altro che la rappresentazione della forma del fallo. Ma, a poco a poco, vi furono aggiunti ornamenti e la forma venne elaborata: talvolta assunse la forma di una T, talvolta quella di una croce; talvolta veniva rappresentata mediante tre sfere (una posta sopra due), oppure adornata con motivi di uva, con l’aggiunta di un disegno di pesce, o ancora con quello di un agnello; infine, nel corso di queste trasformazioni, si arrivò persino ad aggiungervi una figura umana.

Quanto agli altri motivi, chiunque abbia anche solo sfiorato lo studio dei simboli dovrebbe rimanere stupito nello scoprire che gli emblemi e i simboli fondati sulla croce assumono una varietà davvero innumerevole.