Conclusione
Non più delle fonti romane, gli autori ebrei non ci parlano di Gesù. Si è visto, al contrario, che supportano seriamente la tesi del mito.
Quindi non rimane altro, in mancanza di meglio, che esaminare i documenti cristiani.
La differenza di Gesù dagli altri personaggi del primo cristianesimo, e prova della sua non storicità, è che fin dall'Apocalisse egli è un dio e tale rimane, pur assumendo poi tratti umani. Questo elemento umano cresce gradualmente: dall'Apocalisse, attraverso le lettere di Paolo, fino ai vangeli. Se Gesù fosse esistito, tale evoluzione da dio a uomo sarebbe del tutto incomprensibile.
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