giovedì 25 dicembre 2025

Gerard Bolland: IL VANGELO — Un ‘rinnovato’ tentativo di indicare l’origine del cristianesimo 5:3

 (segue da qui)


Lo scrittore inglese di “Supernatural Religion” (2:280) afferma: “Negli scritti di Filone troviamo in particolare la dottrina del Logos — designazione che, a quel tempo, aveva quasi completamente soppiantato quella di Sapienza — elaborata quasi fino al suo punto finale, cosicché non mancava altro che la sua applicazione, in forma incarnata, a un uomo concreto per rappresentare la dottrina dei più antichi scritti del Nuovo Testamento, e più precisamente della Lettera agli Ebrei — opera di un Filone cristiano —, delle lettere paoline e, infine, del quarto Vangelo”. Un traduttore inglese di Filone, C. D. Yonge, fece stampare nel 1890: “Per un lettore cristiano, questi trattati hanno un particolare interesse a motivo dell’abbondanza di elementi che molti di essi offrono per la spiegazione delle lettere di san Paolo — elementi così numerosi e preziosi che un illustre teologo dei nostri giorni ha espresso l’opinione che, per tale scopo di somma importanza, nessun altro antico commentatore ci abbia lasciato opere di maggior valore”. E nel 1898 Eugène de Faye scriveva, a p. 118 di uno studio su Clemente Alessandrino: “Vi sono tracce certe di filonismo nel Nuovo Testamento. La lettera agli Ebrei e il quarto vangelo hanno ricevuto l’impronta delle concezioni e dei metodi del grande esegeta di Alessandria; lo stesso paolinismo tradisce l’influsso di una corrente di idee che era generale e penetrava ovunque”. 

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