domenica 12 aprile 2026

LA GRANDE QUESTIONE per la Cristianità dei nostri giorni — Gesù è esistito? 2:43

 (segue da qui)

Già come ebreo galileo (cfr. Isaia 8:23), il Salvatore evangelico è apparso in mezzo ai pagani; nel Vangelo, la Galilea rappresenta la diaspora ebraica, la quale, in Giovanni 7:35, è menzionata come la regione verso cui egli è destinato. Di fatto, il vangelo di Gesù è un “mistero” proveniente da Alessandria, [1] le cui versioni pervenuteci non sono neppure di mano giudaica: esso è stato scritto in e per una cristianità già esistente. Il Regno di Dio veniente (Matteo 3:2; 4:17; 10:7; Marco 1:15; Luca 10:11) nei nostri vangeli è (Matteo 13:43; 26:29) un Regno del Padre, e le chiavi di quel Regno (cfr. Gesù in Egitto, Matteo 23:13; Luca 11:52; Omelie Clementine 3:18) sono chiavi della conoscenza; esso è già presente (Matteo 12:28; Luca 12:32) e (Luca 17:20-21) si trova in mezzo ai giudei, sebbene invisibile, ma in realtà (Matteo 19:24; 21:43; Giovanni 7:35) non è destinato ai giudei stessi. È (Matteo 21:43) per un popolo che (Matteo 27:54) riconoscerà il Figlio crocifisso. Esso cresce (Marco 4:26-32) in silenzio, ma si espande (Luca 5:10) grazie alla “pesca di uomini”, e ciò (Matteo 13:31-32) in misura considerevole; la vera dottrina (Matteo 13:10-13.34; Marco 4:10-12.32-34) è conosciuta per il momento solo dagli iniziati, ma ora (Matteo 10:26-27) dovrà essere manifestata alla luce. Nel frattempo, si entra (cfr. Matteo 5:27-29; Marco 9:47) solo a condizioni morali rigorose, anche se (Matteo 13:47) vengono accolti membri tanto cattivi quanto buoni; in ogni caso, si diventa (Marco 10:15) membri in spirito di fanciullezza. Il Regno di Dio veniente è la Chiesa, che (Matteo 16:18-19; 18:17-18) esiste già a Roma.

NOTE
[1Da qui ancora una corrispondenza tra le dottrine cristiane e quelle dell’opera dello Zohar, apparsa intorno al 1300, il cui contenuto sarebbe gnosticismo ebraico proveniente dall’Alessandria del primo e del secondo secolo, falsificato e oscurato dal rabbinismo medievale.

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