giovedì 29 gennaio 2026

LA GRANDE QUESTIONE per la Cristianità dei nostri giorni — Gesù è esistito? 1:15

 (segue da qui)


 “Il silenzio di questo testimone su Gesù è eloquente e non può essere minimizzato con delle frasi di comodo”. Così A. Niemojewski, a p. 116 del suo libro ‘Dio Gesù’, proprio lì dove parla di Filone. E chi vorrà negare che il silenzio di Flavio Giuseppe, in questo caso, debba essere considerato ancora più significativo? Che le falsificazioni, che si è ritenuto indispensabile introdurre nelle sue opere, testimonino anch’esse a loro modo? È perfino discutibile, nei nostri vangeli, proprio con riguardo a Flavio Giuseppe, il legame tra Gesù e Giovanni il Battista, il quale — presupposta l’autenticità di ‘Antichità Giudaiche’ 18:5, 2 — deve ancora essere vissuto quando Gesù, secondo i racconti evangelici, era già stato crocifisso. Secondo Luca 3:1-2.21.23, l’attività di entrambi cade nell’anno 29 della nostra era, e secondo Matteo 4:2.17 e Marco 1:14-15, Giovanni sarebbe dovuto morire in quello stesso anno; ma la causa della sua morte, indicata in Marco 6:18, non può riferirsi a un evento anteriore all’anno 35. Giovanni sarebbe dunque sopravvissuto a Gesù, anche se, secondo Flavio Giuseppe (‘Antichità Giudaiche’ 18, 5, 2.4), era già morto quando Erodiade giunse presso Erode Antipa. Questa Erodiade non era stata (come afferma Marco 6:17) la moglie di Filippo, ma aveva dato a lui in sposa sua figlia Salomè, ed era stata lei stessa la moglie di un altro Erode, che — come Erode Antipa, ma da un’altra madre — era figlio di Erode il Grande.

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