La differenza di Gesù dagli altri personaggi del primo cristianesimo, e prova della sua non storicità, è che fin dall'Apocalisse egli è un dio e tale rimane, pur assumendo poi tratti umani. Questo elemento umano cresce gradualmente: dall'Apocalisse, attraverso le lettere di Paolo, fino ai vangeli. Se Gesù fosse esistito, tale evoluzione da dio a uomo sarebbe del tutto incomprensibile.
I salmi detti «di Davide» non hanno giocato un ruolo meno decisivo. Anch'essi hanno contribuito in una larga misura a fissare i primi tratti della figura nel contempo divina e umana del Cristo.
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