Va estesa ai cristiani la critica che un cattolico mosse ai pagani. Egli criticò il modo in cui Firmico Materno presentò l’uccisione di Zagreo da parte dei Titani: pensò che si trattasse di un essere umano divinizzato dall’ammirazione degli uomini e «riprodusse sotto forma di una storia vera il mito che aveva sentito raccontare come causa di un rito, sotto parvenza di spiegazione». «Tocca a noi ricondurre quella storia alla forma del mito, e questo mito al rito che Materno pretese di spiegare».
I salmi detti «di Davide» non hanno giocato un ruolo meno decisivo. Anch'essi hanno contribuito in una larga misura a fissare i primi tratti della figura nel contempo divina e umana del Cristo.
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